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Villafranca Sicula |
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Il
comune di Villafranca Sicula conta 1.672 abitanti.
Fu fondata nel 1499 sul
territorio di Triocala
e sorge
in una zona collinare a 326 metri sopra il livello del
mare.
Villafranca Sicula
vanta
una ricca produzione di uva, olive, frutta, grano, agrumi
( diffusa è la
coltivazione dell' arancia Washington Navel), quella
della pesca montagnola e quella dell'ulivo
e mandorle e cospicuo è l'allevamento di ovini e
bovini. L' artigianato
è un' altra risorsa economica importante del paese mantenendo le antiche usanze
di lavorazione: tovaglie da tavola, copri letti e centrini,
borse intrecciate realizzate con la palma nana ecc.
I monumenti principali sono la cinquecentesca Chiesa
Madre, la Chiesa di S. Giovanni del XVII secolo
la Chiesa del Carmine e la Chiesa di S. Giuseppe
entrambe del XVI secolo.
Il
patrono del Paese è
San Eucarpio, che
si festeggia il 18 marzo, e la Madonna del Mirto che si
festeggia prima domenica di agosto e vi prendono parte due
fazioni divise in devoti di San Giovanni (detti sangiuannari)
e devoti di San Michele Arcangelo (detti sammichilari).
Altri momenti di festa si svolgono nel periodo pasquale (le 'rigattiate) e
la festa di
San Giuseppe.
Piatti tipici di
Villafranca sono: le sarde
a beccaficu ( sarde fritte ripiene di pane grattugiato,
aglio, formaggio e
prezzemolo), la pasta
incasciata ( condita con
cavolfiori,
salsiccia e sugo di
pomodoro), la pasta
cu li sardi detta anche a la
milanisa ( condita con
sarde,
finocchio selvatico e sugo di
pomodoro ), la pasta
mezzu zitu (
pasta tipica della sera di Natale, condita con sugo di
carne di
maiale ), la minestra di verdure e legumi
(
fave secche,
fagioli,
cipolla,
carote,
sedano,
cavolo verde,
indivia, lattuga,
pomodori maturi, olio, sale e pepe ), la pasta con fave e ricotta
( minestra
con fave verdi sbucciate,
ricotta fresca di latte di
pecora e cavatuna
).
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