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Cammarata |
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Con oltre 6.000 abitanti alle pendici dell'omonimo monte
(mt. 1578), posto in un territorio ricco di boschi e
caratterizzato dall'aria salubre, Cammarata dista 51 km da
Agrigento, 81 da Caltanissetta e 83 da Palermo.
Il nome
Cammarata deriva probabilmente dal greco bizantino Kàmara
e significa stanza a volta. Il primo documento nel quale
viene citato il territorio di Cammarata è del 1141, un
atto di donazione della chiesa di Santa Maria (oggi
distrutta) da parte della normanna Lucia di Cammarata al
vescovo di Cefalù; insieme alla chiesa Lucia la normanna
dona anche cinque casali dal nome inequivocabilmente
arabo, segno che il territorio a quell'epoca era abitato
almeno dal tempo dell'occupazione araba della Sicilia; ma
reperti archeologici trovati in tutto il territorio di
Cammarata testimoniano che esso era abitato anche in epoca
romana e addirittura preistorica. La contea di Cammarata
seguì le vicissitudini storiche della Sicilia, passando
dai Normanni agli Svevi e con Federico II diventò per
breve tempo città demaniale. Passato il periodo di grande
incertezza dovuto alla guerra del Vespro, nel 1397 in
seguito alla ribellione del conte di Cammarata a Martino
il Giovane che nel frattempo era diventato re di Sicilia,
Cammarata subì l'assedio da parte di Bernardo Cabrera,
braccio destro del Re. Cammarata visse un periodo florido
e di pace nel XV secolo, sotto gli Abatellis che, grazie
alla loro origine di mercanti, sfruttarono al meglio le
risorse del territorio, soprattutto l'estrazione del
salgemma. Il castello, il cui aspetto si può fare risalire
all'architettura aragonese, venne abitato stabilmente dai
signori di Cammarata fino al XVII secolo. Poi cominciò la
decadenza, fino alla fine del feudalesimo in Sicilia nel
1812. Esistono molte persone che hanno il cognome omonimo
emigranti dalla regione sicilia al mondo e comunque di
origine siciliana.
Manifestazioni e ricorrenze
La Cavalcata è una
manifestazione caratteristica di alcune feste che si
svolgono a Cammarata. La più nota è la cavalcata del
Crocifisso degli Angeli, che si festeggia a maggio.
Cavalli, asini, muli e bardotti sfilano coi loro cavalieri
per le vie del paese. Si parte dalla casa del Paliante,
cioè colui che ha promesso l'offerta più alta e porterà il
palio, e arriva al suo culmine nei pressi della chiesa
dove si celebra la festa e dove si dona l'offerta.
La festa in onore di
San Giuseppe e Maria Santissima di Cacciapensieri.
La festa di
San Giuseppe è divisa in festa religiosa celebrata a marzo
e festa civile che si celebra ogni anno a metà agosto.

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