Agrigento è situata su due colli contigui,
presso la costa meridionale dell'isola. Fondata dai greci
di Gela e di Rodi nel VI secolo a.C. (con il nome di
Akrágas), fiorì sotto il tiranno Terone (488-473 a.C.)
ma nel 406 a.C. fu distrutta dai cartaginesi e in seguito
saccheggiata e conquistata dai romani (262 e 210 a.C.).
Dopo il periodo bizantino, Agrigentum passò sotto i
musulmani (828) che la distrussero e poi la riedificarono
con il nome di Gergent. Presa dai normanni
nel 1086, divenne uno dei principali vescovati della
Sicilia e si arricchì grazie ai commerci. Decaduta tra il
XV e il XVII secolo, nel Settecento la città tornò a
rifiorire e divenne capoluogo di provincia nel 1817. Fu
una delle prime città siciliane a insorgere dopo il
"proclama di Salemi" emesso da Giuseppe
Garibaldi nel 1860 e da
allora seguì le sorti politiche della regione.
Agrigento (che dal nome arabo fu
denominata Girgenti fino al 1927) sorge su due colli
digradanti verso la costa; nella zona sudorientale si
trova la Rupe Atenea (351 m, forse l'antica acropoli),
mentre a nord-ovest sorge il nucleo medievale della città,
con impianto urbanistico di impronta araba. Si possono qui
ammirare la Cattedrale dei secoli XI-XVII, con il vicino
Museo diocesano, e le chiese di Santa Maria dei Greci
(medievale, su un tempio del V secolo a.C.) e di Santo
Spirito, ornata da stucchi settecenteschi. Più in basso,
sotto i disordinati quartieri frutto della recente
espansione edilizia, si estende la famosa area
archeologica detta Valle dei Templi. Sorgono qui il
Quartiere ellenistico - romano che mostra il regolare
tracciato stradale "ippodameo" e il Museo archeologico
regionale, con notevoli reperti (tra cui un efebo greco
del 470 a.C. e un Telamone
alto quasi 8 m). In vista del mare, sul crinale della
collina segnato dai resti delle mura greche, svettano i
ruderi di diversi templi dorici, fra i quali il tempio
della Concordia (mirabilmente conservato) e quelli di
Giunone Lacinia e Giove Olimpico, oltre al santuario di
Demetra e Kore. Più a nord-est si trovano il santuario
rupestre di Demetra (anteriore alla città antica) e le
fortificazioni greche.
L'economia della città si basa
prevalentemente sul turismo e su alcune industrie di
trasformazione dei prodotti del circostante territorio
agricolo (mulini, frantoi, distillerie). A 7 km dalla
città sorge Porto Empedocle, importante porto commerciale
di Agrigento.